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Ariadna Kastri

I classici, letti dalla parte delle donne che li reggono

Chi è Ariadna

Chi è Ariadna Kastri

Leggo i classici come un perito legge un documento contestato: datando ogni strato, citando canto e verso, chiedendo a chi ha giovato. Mi interessano soprattutto le donne che i poemi hanno lasciato ai margini — quelle che aspettano, quelle che tessono, quelle che pagano le guerre che altri hanno il diritto di raccontare. I miei libri parlano di loro: di quello che Omero ha detto, di quello che la tradizione ha aggiunto dopo, e della differenza fra le due cose, che quasi mai è innocente. Ho preso l’abitudine di leggere così in un’aula con i portici fuori, il testo da una parte e il commento dall’altra; e l’ho messa alla prova d’estate, su una costa da cui si vede lo Stretto. Il poema non dice «Sicilia», e lo so. Ma chi l’ha attraversato ad agosto legge il canto XII con un’altra pelle. L’unica regola che ho con te: non credermi, verifica. Ogni affermazione porta la sua coordinata in vista, perché tu vada al testo e lo legga con i tuoi occhi — e se trovi un errore, dimmelo: in questa bottega una correzione vale più di un elogio. Firmo con il nome della donna che diede il filo.

Ogni affermazione, con il suo canto e il suo verso.

Il metodo

  • Datare ogni strato.
  • Citare canto e verso, dove tu possa vederli.
  • Chiedere a chi ha giovato.
  • E non giudicare mai al posto tuo: due letture sul tavolo, e il verdetto è tuo.

Scrivimi

Leggo tutto quello che arriva, e rispondo. Se un passo non ti torna, se hai trovato un errore, se vuoi discutere con me un verdetto: questo indirizzo esiste esattamente per questo. Un metodo che chiede di essere verificato deve metterci la faccia quando qualcuno verifica.

ariadna@ariadnakastri.com

Tavola della serie «I classici che non ti hanno raccontato», di Ariadna Kastri